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Solitamente, quando si acquista un PC nuovo, ci si ritrova sempre con delle versioni di software in prova già installate.
Una di queste è Norton Antivirus.
Queste versioni hanno una scadenza, dopo la quale siamo costretti ad acquistare o disinstallare l’applicazione.
Tuttavia, se cercate di installare sul vostro PC un altro programma antivirus, potrebbe succedere che qualcosa vada in conflitto e provochi problemi, come ad esempio che non ci si riesca più a collegare a Internet, se non disinstallando l’ultimo antivirus e lasciando Norton.
In questo caso, quindi, il problema è legato a Norton.
Per fortuna la società ha deciso di mettere a disposizione un tool capace di rimuovere tutti i collegamenti ed i file legati a questo programma, senza ricorrere a laboriose (e pericolose) attività sul Registro di Sistema.
Ecco qui il link da dove scaricare il tool!
Buona pulizia!

Nicolò

Cs4? Si ma portable!

Si, avete proprio capito bene… cs4 portable…
Non sono sicuro che questa versione sia stata rilasciata proprio dall’adobe… Però è stramitica!
In soli 64 MB avrete tutte le funzionalità dell’ultimo programma di grafica, e in più:
1- E’ in italiano
2- Non ha bisogno di istallazzione
3- Non ha diritti di vendita, quindi senza limite di validità e si puo usare x sempre senza bisogno di crakkarlo.
Ecco il link da dove scaricare questa versione…
Io stesso uso il cs4 portable e tutti i tutorial che posterò (si spera), saranno effettuati con questo programma…
Buon lavoro!!!

Nicolò

Come criptare una pen drive…

Volete criptare i file in una chiavetta usb?
Con Windows 7 potete farlo,in modo da proteggere i vostri dati da “occhi indiscreti”.
Come fare?
Per prima cosa collegate la pendrive al computer e aspettate che il sistema riconosca la periferica.
Andate nel menù “Start” e cliccate su “Computer”.
Nella finestra che si apre cliccate con il tasto destro del mouse sulla voce relativa alla chiavetta e selezionate la voce “Attiva BitLocker” dal menù a discesa.
Spuntate la voce “Usa password per sbloccare l’unità”, digitate la password e premete “Avanti”.
Nella schermata successiva premete “Salva la chiave di ripristino in un file” e, dopo aver scelto la cartella di destinazione, cliccate su “Salva”.
Cliccate su “Avanti” e poi su “Avvia crittografia”. Mentre Windows cerca di crittografare i dati, non staccate la periferica, altrimenti i file presenti in essa potrebbero danneggiarsi.
Al termine premete “Chiudi”.
A questo punto, la pendrive è criptata e potete disconnetterla dal PC.
Da ora in poi, ogni volta che la collegherete al computer, per accedere ai dati presenti all’interno dovrete inserire la password e cliccare su “Sblocca”.
Utile no?

Nicolò

La fitta sassaiola dell’ingiuria

La fitta sassaiola dell’ingiuria è il terzo singolo estratto da “CapaRezza ?!”: il primo album del rapper pugliese CapaRezza.
Chi ha una certa familiarità con la musica italiana sicuramente si sarà accorto che tra le righe di “Capa” figurano anche dei versi di Angelo Branduardi, artista che ha collaborato alla realizzazione della canzone e che ha autorizzato la campionatura di una strofa della sua “Confessioni di un malandrino”, a sua volta ispirata ad una poesia di Sergej Esenin, “Confessioni di un teppista”: la strofa contiene il titolo del brano di Caparezza.
Con l’eccentrico Branduardi, Capa non condivide solo le parole o la musica: entrambi hanno una folta chioma (citata anche in altre canzoni del rapper pugliese).
L’arpeggio di chitarra della versione originale apre il brano per poi mescolarsi con i frequenziometri tipici della musica hip-hop. Una ulteriore strofa viene campionata in finale di canzone.
Il video ufficiale della canzone è stato girato in medio oriente, in un deserto presso delle antiche rovine di una civiltà non precisata.
Caparezza, che fa parte di un piccolo gruppo di turisti guidati da un prete, si allontana dal gruppo e viene in contatto con una creatura non terrena che gli trasmette le sue fattezze;
mentre fa questo “incontro” il prete continua a cercarlo: solo alla fine del video troverà il turista perso e scoprirà le nuove fattezze di quest’ultimo.
Questa canzone, come tutte le altre di Caparezza, deve essere correttamente interpretata analizzando il testo e i riferimenti al suo interno.
L’ artista pugliese, oltre a collaborare con Branduardi, ha collaborato anche con Après la Classe, I Medusa, Bisca, Macaco, Folkabbestia, Erriquez, Bandabardò, Giuni, Russo, Antianti, Diego Perrone, Roy Paci, Sud Sound System, Mondo Marcio, Radiodervish, Piotta, Puni e infine con gli artisti italiani che hanno cantato “Domani 21/04/2009”.


Ecco qui il testo:


C’é chi mi vuole folle e chi follemente spera che toppi in carriera,
da sera a mattina si ostina, ficca aghi nella mia bambolina;
mina la via che l’anima mia cammina,
mi pedina,
il fatto é che se sfuggo alla logica tragica é la fine che mi si propina.
L’acqua che butti sul mio fuoco diventa benzina,
ogni insulto manichino per la mia vetrina,
sappi che la mia dottrina se ne fotte di chi sta dopo e chi prima.
Chi mi stima mi istiga a stilare sti suoni, sti versi e sti ca…!
Godo se penso all’amaro che mastica
chi pronostica la fine della mia vitalità.
Mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell’ingiuria,
l’agguanto solo per sentirmi vivo al guscio della
mia capigliatura. [x2]
Fonda la tua gloria sull’ingiuria,
lavati i denti col seltz come Furia,
smile,
siamo in aria, canta vittoria ma
io ti sputerò come un seme d’anguria.
C’é penuria di muri adibiti alla memoria,
pura vanagloria,
fa male come un dente che si caria il mio debole per le vittime della storia;
le hanno odiate, umiliate, lasciate alla sorte per fargli la corte dopo la morte.
Mi faccio forte di un simile supplizio,
ed é per questo che schivo ogni giudizio,
ho la riflessione come vizio,
il mio fine é di fare di ogni fine un buon inizio,
mi sazio di un dizionario vario più dei santi del calendario.
RIT.
Mi piace sapermi diverso,
piacere perverso che riverso in versi
su fogli sparsi,
nei capoversi
dei giorni persi
nei miei rimorsi,
che cosa c’é da aspettarsi
da chi come me non sa adeguarsi
a sette, mafiette, etichette e se tutti fanno lui smette?
Chi manomette le tette della scultura,
ne ignora l’amore e la cura,
ciocca dopo ciocca mi son fatto sta capigliatura,
come un tiranno tra le mura non ho paura,
C A P A,
no fregatura, monnezza pura, senti che attrezzatura,
é la mistura
che infuria nella fitta sassaiola dell’ingiuria.
RIT
Sono cambiato,
il cuore e i pensieri son gli stessi,
ma sul tappeto magnifico dei versi
voglio dirvi qualcosa che vi tocchi…

Nicolò

Questa prima lezione (spero la prima di tante) su photoshop la voglio dedicare ad Angelina Jolie…
Ebbene si… poco fa ho photoshoppato proprio lei!!!
Questa è la foto di partenza…

E questa è la foto dopo il trattamento con photoshop…

Il procedimento è molto semplice:
apriamo l’immagine desiderata e zoommiamo sulla parte interessata;
selezioniamo lo strumento “lazo magnetico” e tracciamo i contorni delle parti che vogliamo lasciare colorate.
Per selezionare diverse parti per volta dobbiamo tenere premuto il tasto “shift” (Il tasto per scrivere maiuscolo), dopo aver iniziato a tracciare il secondo contorno si può rilasciare il tasto.
Clicchiamo il tasto destro su una parte che abbiamo selezionato, e selezioniamo l’opzione “sfuma”, impostando 2 o 3 pixel.

Ri-clicchiamo su una parte selezionata e scegliamo l’opzione “crea livello copiato”.
Le parti che avevamo selezionato si sono copiate su un nuovo livello.
Ora selezioniamo il livello di partenza e modifichiamo il colore, andando a cliccare sul menù in alto: immagine\regolazioni\bianco e nero.
La finestra che si aprirà ci permetterà di scegliere diversi profili (predefinito, maschera blu, maschera verde, ecc.)…
Scagliete quello che più vi piace e avrete finito!
Altro che Art-Attack!!!

P.s.
Io uso il photoshop cs4 portable, ma i menù e le opzioni sono uguali per tutti…

Nicolò

A tutti i componenti del popolo “facebookkiano” è capitato almeno una volta di inviare una richiesta di iscrizione al nostro noto social network… Ma queste richieste sono state accettate o no?
Quante sono le persone alle quali avete mandato un invito ad iscriversi su Facebook? Immagino tante, soprattutto nei primissimi giorni di apprendistato, quando, presi dall’eccitazione della novità, avete incominciato a mandare inviti a destra e a manca, così tanti che adesso non ricordate più a chi.
Insomma, adesso vi farebbe piacere conoscere chi ha accettato il vostro invito a iscriversi su Facebook?
Se proprio lo volete sapere, leggete qua!
Basta seguire questo link (un link “segreto” che non è presente in nessuna parte del social network, a quanto ne so io).
Nella pagina che si apre, troverete l’elenco degli indirizzi mail ai quali avete mandato un invito ad iscriversi. E’ possibile filtrare i risultati per quelli che lo hanno fatto oppure no, e, per questi ultimi, inviare un promemoria per ricordare loro questa “grave mancanza”!
Volendo, potete anche cancellare definitivamente questo elenco.

Beh allora…
Buon lavoro!

Nicolò

Sembra assurdo ma in realtà è una notizia (o una bufala) trasmessa dalla Cnn, prima rete televisiva americana, e pubblicata sul sito del Daily Telegraph.
In Turchia, in un villaggio  non lontano dalla città di Izmir, una pecora ha dato alla luce un piccolo agnello; la pecora è stata aiutata dal veterinario Erhan Elibol il quale ha effettuato un taglio cesareo per aiutare l’agnello a nascere, rimanendo in seguito letteralmente shockato dal primo impatto con l’animale: era infatti evidente come il muso del quadrupede riprendesse pienamente le fattezze di un volto umano.

“Ho già visto mutazioni con mucche e pecore prima. Ho visto un vitello con un occhio solo , un vitello con due teste, uno con cinque zampe. Ma quando ho visto questo non potevo credere ai miei occhi.”

spiega il giovane veterinario che successivamente ha sottolineato come le uniche caratteristiche umane dell’animale fossero naso, occhi e bocca mentre le orecchie sarebbero quelle comuni a tutte le pecore.
La notizia si è sparsa in lungo e in largo e tra i veterinari non c’è un parere comune. Molti sostengono che questa rarissima mutazione sia avvenuta a causa del foraggio somministrato all’animale colpevole di venire addizionato di troppa vitamina A .
Altri sostengono che il pastrore n on avesse ancora una televisione, e per passare il tempo…
Ma una pecora puo’ rimanere incinta con un inseminazione umana?
Ovviamente no: è una questione genetica.
Una pecora ha 27 paia di cromosomi mentre l’uomo 23.
Anche con la scimmia che ha 24 paia di cromosomi “il miracolo” della vita non avviene.
Certe specie però “saltano” questo ostacolo per esempio i cavalli hanno 32 paia di cromosomi e gli asini 31 paia danno origine al mulo che ne ha 31 paia + 1 singolo (63 cromosomi).
I gameti maschili e femminili non iniziano proprio la meiosi e’ come se si parlassero e ripetessero no non ci siamo proprio quindi niente zigote niente prole.
Comunque sia, è possibile modificare il DNA (a seconda della specie cosa molto difficile e molto lunga) quasi sempre si scelgono i topi… e quindi si puo’ far nascere un topo viola, ma modificare il DNA di un topo per farlo nascere con la testa da uomo richiede una quantita’ di lavoro enorme non e’ semplice come cambiare il colore degli occhi.
Difficile per un topo, immensamente piu’ difficile per un agnello.
E’ molto piu’ facile spiegare il tutto come una mutazione con l’intervento di componenti chimici esterni che hanno compromesso queste delicate operazioni della vita.
Anche in passato si si sono presentati casi simili,come nel settembre del 2009 in Zimbabwe, ma questo li supera di gran lunga tutti, inspiegabile infatti è al momento la  semi-totalità della somiglianza.
Ecco la foto dell'”agnellino”…

Ma osserviamo meglio la foto…

Non notate anche voi una sutura abbastanza mal fatta (sembrerebbe avere i lembi sovraposti) vicino la zona della cresta temporale?
Quella cosa lì non dovrebbe esserci, mi sembra proprio fuori posto.
Da quella specie di taglio sembra esserci una completa mutazione del tessuto. Strano no?
Beh… Ai posteri l’ardua sentenza…
Vi lascio il link del canale youtube del veterinario che ha fatto partorire la pecora…
Quanta pubblicità che si sta facendo!

Nicolò

Ecco accontentati anche tutti coloro che vogliono, per piacere o necessità, scaricare un video dall’ormai stranoto social network Facebook.
Anche questa volta occorre ringraziare il nostro caro, vecchio amico Firefox.
Infatti è grazie al browser di Mozilla e al suo plugin “Facebook Video” che scaricheremo tutti i video di nostro interesse.
Infatti non appena decidete di utilizzare questo plugin e di installarlo, vi sarà mostrato un nuovo pulsante accanto ad ogni video che vedrete su Facebook.
A quel punto avrete varie opzioni, tra cui il download diretto oppure, molto comodo, potrete recuperare il codice per inserirlo su un qualunque sito o blog.
L’add-on in questione, si basa sul famoso servizio Web Zamzar per effettuare la conversione e, infatti, ne prende in prestito qualità e varietà di formati di output disponibili.
Non appena avete effettuato la conversione, il plugin stesso vi invierà una email dove vi sarà indicato il link tramite il quale potrete scaricare subito il video.
In alternativa potete cliccare con il tasto destro sulla scritta “Download video”, (che comparirà a lato della finestra video) e scegliere l’opzione “salva destinazione con nome”.
Troveremo il nostro video in formato mp4, ed eviteremo così di divulgare ulteriormente le nostre credenziali.
Spero sia utile anche a voi!

Nicolò

Chrome si veste da pinguino!

Ebbene si: la versione Beta di Google Chrome è disponibile anche per il sistema operativo Linux.
Per installare su Kubuntu 9.10 il nuovo Web browser di Google, per prima cosa collegatevi a questo indirizzo
e assicuratevi di essere posizionati nella pagina di download per Linux.
Nella pagina che si apre, cliccate sul link Scarica Google Chrome (BETA). Mettete il segno di spunta su .deb 32bit (per Debian/Ubuntu) e premete il tasto “Accetta e Installa”.

Nella finestra che appare, premete il pulsante “Apri” con GDebi Package Installer. Comparirà la finestra “Installatore pacchetto”, in cui dovrete cliccare su “Installa pacchetto” e inserire la password del vostro utente.
A questo punto Google Chrome verrà installato sul computer.
Che figata linux, eh?

Nicolò

Un ‘iPhone gigante’: così molti hanno definito l’iPad, ed è già amore e odio per il nuovo nato di Apple.
Quell’oggetto, che visto in mano a Steve Jobs sembra solo un enorme iPhone, non è piaciuto: schiere di blogger e utenti delusi che criticano le scelte di Apple.
L’ultimo evento Apple era attesissimo, ci si aspettava un prodotto rivoluzionario: non un telefono, non un pc, ma un prodotto “MAGICO”, in grado di fare tutto.
C’è chi è pronto a giurare che tra sei mesi ne vorremo tutti uno, chi invece promette di non cadere nella trappola dell’amore Apple.
Ma cosa fa davvero questo oggetto del desiderio? Questa è la domanda che tutti si fanno…
Ma partiamo dal principio…
Quattro parole: Mac, iPhone, iPod e iPad. Apple è riuscita in un’impresa ardua: stupire nuovamente. Chi ci sperava più dopo la presentazione di iPhone?
Due rivoluzioni una dopo l’altra: una nella telefonia e l’altra nell’informatica! Proprio così, Apple c’è riuscita e ha presentato al mondo il nuovissimo iPad, sotto gli occhi sognanti di Steve Jobs, durante l’attesissimo evento ‘Come see our latest creation’, svoltosi allo Yerba Buena Center of Arts di San Francisco, e vi assicuro: fa già parlare di sé.
iPad è l’ultimo nato, è un dispositivo a sé stante, una sorta di via-di-mezzo tra un iPhone e un Mac, non è un netbook e non è un semplice tablet.
Avete presente un iPhone con un display da 9,7 pollici?
Ok, avete già inquadrato il prodotto: l’unico modo per poterlo comandare sono le vostre dita. Il design è fenomenale: iPad monta un display MultiTouch da 9,7 con tecnologia IPS (ben visibile da qualsiasi angolazione), il retro è in alluminio anodizzato leggermente curvato, un vero e proprio segno distintivo dell’azienda.
Come su iPhone troviamo i pulsanti Sleep/Wake, il tasto per il silenzioso e i tasti volume, un jack da 3,2 mm, altoparlanti, dock per la sincronizzazione/ricarica e microfono.
Per quanto riguarda la connettività, Apple ha realizzato due versioni distinte del tablet: una con Wi-Fi e una Wi-Fi + 3G. La batteria è a lunga durata (10 ore di autonomia), rigorosamente Non-Sostituibile.
Ma parliamo del software: il nuovo device di Apple monta una versione apposita del Sistema Operativo di iPhone, è compatibile con tutte le applicazioni presenti su App Store, ma ha una marcia in più, infatti il processore è più potente (un A4 appositamente realizzato da Apple) e il generosissimo display può ospitare delle applicazioni più complesse rispetto al fratello minore.
L’interfaccia è eccezionale: immaginate di poter scorrere i titoli delle e-mail e visualizzare le anteprime dei messaggi sul lato destro dello schermo, di consultare YouTube in formato Full HD, di visualizzare intere pagine Internet senza la necessità di dover effettuare uno zoom, di consultare un libro o una rivista e poter sfogliare le pagine con il dito… È di fatto un “computer portatile” del futuro: avrà a disposizione anche la suite iWork, con Numbers, Pages e Spreadsheet (l’equivalente Mac al mondo Office): ogni singola applicazione sarà disponibile su App Store al costo di 9,99 dollari.
Come già detto, iPad sarà compatibile (anche) con le applicazioni di iPhone e iPod touch, avrà App Store e iTunes Store, ma non solo: avrà anche un negozio dedicato ai libri che prende il nome di iBooks.
iBooks è la nuova scommessa di Apple è nato dalla collaborazione con le più importanti società editrici a livello globale: Penguin, Harper Collins, Simon & Schuster, Macmillian, Hachette e tanti altri. Tramite l’applicazione è possibile sia acquistare che leggere i libri in formato ePub: è la sfida diretta ad Amazon e al suo Kindle, nonché un nuovo segmento di mercato “per le tasche” di Apple.
Ma non tutto gira intorno ai libri, iPad è anche sinonimo di produttività e lo dimostrano due accessori appositamente realizzati per questo: un dock munito di tastiera esterna (ottimo per iWork) e una custodia rigida con tanto di sostegno per la visualizzazione in landscape-mode. Notate bene: è possibile collegare al dock diversi accessori, tra cui la videocamera (per importare le foto direttamente su iPad) e un lettore di schede SD. Il dock ha anche un’uscita audio Jack per il collegamento diretto allo stereo.
Prezzi e disponibilità? IPad sarà disponibile in tutto il mondo a partire dal primo marzo in versione Wi-Fi, la versione Wi-Fi + 3G sarà disponibile fra 90 giorni.
Vi lascio con il listino completo (manca quello europeo, ancora Apple non l’ha ufficializzato) e con le caratteristiche tecniche del prodotto (nel caso vogliate iniziare a mettere i soldini da parte).
Prezzi:
Versione Wi-Fi:
·16 GB – 499 dollari
·32 GB – 599 dollari
·64 GB – 699 dollari
Versione Wi-Fi + 3G (sbloccato, versione unlocked):
·16 GB – 629 dollari
·32 GB – 729 dollari
·64 GB – 829 dollari
Caratteristiche tecniche:
·Display: MultiTouch 9,7 pollici retroilluminato a LED, con tecnologia IPS / risoluzione 1024×768 pixel / rivestimento oleorepellente.
·Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n, Bluetooth 2.1 + EDR
·UMTS/HSDPA/GSM/EDGE (solo traffico dati e solo nella versione Wi-Fi + 3G)
·Processore: 1 Ghz Apple A4
·Sensori: Accelerometro / Sensore per la luce ambientale
·Hard Disk: Flash Drive da 16, 32 o 64 GB
·Batteria: Litio, 10 ore di autonomia, non sostituibile
·In/Out: Dock Connector, Jack da 3.5mm, Altoparlanti, Microfono, Tray per la Sim Card (solo nel modello Wi-Fi + 3G)
·Tasti: Sleep/Wake, Silenzioso, Volume, Tasto centrale Home

Parere personale?
Se avessi soldi da buttare sarebbe già mio…

Nicolò

Windows XP… Che nostalgia!

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che sono rimasti legati e affezionati a Windows XP (come si evince dal titolo)…
La procedura che vi mostriamo vi permette di creare un Account nascosto che non comparirà nella lista degli account nella pagina iniziale. Espediente che può risultare utile in alcuni casi.
Bene, allora cominciamo!
Andate in “Start/Esegui”, digitate regedit, premete “Invio” e posizionatevi nella chiave:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\ WindowsNT\CurrentVersion\ Winlogon\SpecialAccounts\ UserList

Se non trovate la chiave, potete crearla cliccando col tasto destro del mouse su “Winlogon” e facendo clic su “Nuovo/Chiave”. Date il nome SpecialAccounts e fate la stessa cosa su “SpecialAccounts” per creare la chiave UserList.
Fatto questo, modificate o create un valore DWORD cliccando con il tasto destro del mouse nella parte destra dello schermo e selezionando “Nuovo/Valore DWORD”.

Inserite il nome dell’account segreto che volete creare come, per esempio, “UserNascosto”.
Impostate il valore “Data” a 0 per rendere nascosto l’account e riavviare il computer per rendere effettive le impostazioni.
Per entrare nell’account nascosto appena creato, dalla pagina di login, premete per due volte CTRL+ALT+CANC e inserite la vostra username (UserNascosto in questo caso).

Quindi non mi resta che augurarvi un buon lavoro!

Nicolò

Il primo decennio del 2000 si è concluso da poco, ed è indubbio che Internet in questi anni ha condizionato e allo stesso tempo agevolato la vita degli esseri umani.
Ma quali sono gli eventi “online” di maggior rilievo che hanno influenzato la storia degli uomini?
A rispondere a questa domanda ci ha pensato l’Accademia Internazionale di Scienze e Arti Digitali di New York, assegnando i Webby Awards, ovvero una classifica con i dieci eventi più importanti del decennio.
Ha parlare è David Michel Davies, direttore esecutivo dei Webby Awards: Internet è la storia del decennio perché è stato il catalizzatore del cambiamento non solo sotto l’aspetto della nostra vita quotidiana, ma di ogni cosa dal commercio alla comunicazione, dalla politica alla cultura pop. Ma vediamo la classifica:

10. L’organizzazione delle manifestazioni contro le elezioni iraniane del 2009. Twitter in questo caso ha avuto un ruolo cardine nell’agevolare i contatti tra i giovani, in modo tale che potessero scendere in piazza e protestare contro il governo.

9. Il ruolo centrale che ha avuto Internet nella campagna presidenziale Usa del 2008.

8. Il lancio dell’iPhone nel 2007 e la consacrazione a bene necessario degli smartphone.

7. Il lancio di Twitter nel 2006 e l’aumento delle registrazioni su Facebook.

6. La diffusione dei video “dal basso”. Dal 2006, il numero di strumenti e software per la creazione di video artigianali, ha avuto un aumento senza precedenti.

5. La quotazione in Borsa di Google nel 2004.

4. L’aumento del file-sharing dopo la chiusura di Napster nel 2001.

3. La creazione nel 2001 dell’enciclopedia gratuita open-source, Wikipedia.

2. Il lancio nel 2000 di Google AdWords.

1. La creazione nel 2000 del sito di inserzioni gratuite, Craigslist.

Forse solo chi tiene vividi e cari i ricordi del modem ad impulsi che si stava per connettere comprenderà fino in fondo questo articolo… Io purtroppo conosco quel “magnifico” suono per altre vie…

Nicolò

Il titolo già dice tutto no?
Noi gladiatori videoludici sappiamo qual’è la domanda che frulla nella testa di un sacco di “nostri colleghi” dopo una sessione multiplayer di Killzone 2 (o Halo 3 o qualunque altro gioco): ma perché anche se mi alleno fino a slogarmi i pollici, finisce sempre che mi prendono a legnate?
Che razza di stimolanti prendono i miei avversari dall’altra parte dello schermo?
Ebene, è inutile invocare l’antidoping: probabilmente hanno un cervello più adatto del tuo a destreggiarsi nei videogame. Non solo, forse il loro cervello è anche più grande.
Questo, almeno, è ciò che suggerisce una ricerca portata avanti da alcuni scienziati dell’Università dell’Illinois, recentemente pubblicata sulla rivista Cerebral Cortex.
I ricercatori hanno sottoposto 39 individui adulti a lunghe sessioni di Space Fortress, un particolare videogame sviluppato apposta per l’esperimento. Mentre le “cavie” videogiocavano, gli scienziati monitoravano le aree del cervello tramite risonanza magnetica. Sono così riusciti a concludere che i giocatori migliori mostravano tutti di avere tre aree del cervello particolarmente sviluppate: il nucleo caudale, il putamen e il nucleo accumbens.
Lo studio getta nuova luce sul concetto stesso di gioco, e fornirà preziose informazioni anche per lo studio di problemi come la demenza senile.
Insomma, pare che campioni si nasca, e che le “PIPPE”, per quanta pratica facciano, resteranno sempre un gradino dietro. Dobbiamo credere alla ricerca? Beh io non ho mai conosciuto un mago del joystick/joypad stupido… E voi?

Nicolò

Ebbene si ragazzi… L’ennesima bufala sta iniziando a leggersi sulle bacheche di Facebook, ma anche su Friendfeed e su Twitter: ”American Airlines trasporta gratis ad Haiti tutti i medici e infermieri che vogliono recarvisi per prestare soccorso, chiamando al numero + 1 212 – 697 – . 9767. Copiatelo nella vs bacheca affinché lo veda il maggior numero di persone. Grazie.”
American Airlines ha smentito almeno quattro giorni fa. Non trasporta medici o infermieri qualunque. Non solo: ha proprio difficoltà a volare, da quelle parti. Basta poi una veloce ricerca su google per verificare che il numero di telefono indicato è in realtà quello del Consolato di Haiti a NewYork . Il sito della compagnia aerea http://www.aa.com/ non riporta alcuna comunicazione speciale di soccorso e voli gratuiti, e questo già ci dà qualche indicazione. Non solo: lo scorso 14 gennaio la CNN ha riportato la risposta di un portavoce della AA, Tim Smith, che ha dissolto ogni dubbio. La voce non è vera. Sarebbe partita giovedì scorso su Twitter, non si sa bene come né da chi, e benché stiano oramai già circolando anche le smentite, continua a diffondersi, tanto che è giunta da noi, così come in altre parti del mondo, tradotta nelle differenti lingue. Il portavoce della AA ha spiegato come la compagnia stia incentivando gli aiuti alla Croce Rossa, e sostenendo l’ospedale di Port au Prince e i propri dipendenti che prestano servizio nell’aereoporto del posto, ma che ha oggettivamente delle difficoltà ad effettuare i voli. E quel numero, quello del consolato, meglio lasciarlo stare. In tilt dovrebbe ancora risultare occupato, dato il traffico di chiamate generato all’eco di questi rumors non veritieri.
Alison Croyle, un portavoce della compagnia aerea JetBlue, che pure è stata coinvolta da rumors simili, ha detto che il volo è gratuito per gli operatori della Croce Rossa Americana di Santo Domingo nella vicina Repubblica Dominicana, ma solo dopo che sono stati esaminati dal Consolato di Haiti, che ne organizza il trasporto fino a Port-au-Prince. ”Non stiamo offrendo il trasporto gratuito per un qualsiasi medico o infermiere che desiderari di volare lì” “Molta gente su twitter si è mobilizzata chiedendoci aiuto, ed è da questo, forse, che ha avuto origine il rumors“. E infatti ieri, ancora, si poteva leggere un signore, un certo Bryan Thatcher, che chiedeva alla JetBlue, ma anche alla VirginAmerica, un passaggio per la terra devastata dal terremoto. La settimana scorsa sui social network è circolata anche la voce che la compagnia UPS avrebbe trasportato gratuitamente qualsiasi pacchetto sotto le 50 lbs ad Haiti. Anche in questo caso il messaggio continua a circolare, su twitter come su friendfeed, sebbene-ci rende noto la CNN- in un post sul blog del suo sito web, già mercoledì scorso la stessa UPS abbia smentito questa ipotesi. “Le strade e le altre vie di comunicazione sono distrutte. Ciò significa che i nostri servizi di trasporto marittimo proprio ad Haiti sono in attesa. ”

E allora se vedete il suddetto messaggio che appare sulla bacheca di un vostro amico… commentate incollando il link di questo articolo, ed evitiamo di creare altri problemi a chi già ne ha a sufficienza…


Nicolò

Chi mi cancella da facebook???

I social network fanno ormai parte della nostra vita. Credo che ormai la maggior parte di persone sia iscritta a Twitter, Facebook o Mypsace.
Oggi vi parlerò di un ottimo ed utilissimo script per Facebook…
Moltissime persone effettuano la registrazione a Facebook per poter ritrovare vecchie amicizie o ex compagni di classe.
Molti altri, però, utilizzano Facebook per “raccattare” utenti ed avere una lista infinita di contatti facendo così vedere che hanno tantissime amicizie di cui alla fine, però, poche si rivelano effettivamente tali.
Può succedere che uno dei nostri “contatti” ci cancelli dalla propria lista; come fare, quindi, a verificare se siamo stati eliminati?
Facebook Friends Checker è un ottimo script per Greasemonkey che ci offre la possibilità di ricevere la notifica nel momento in cui un contatto ci “depenna” dalla propria lista delle amicizie.
Essendo Greasemonkey un plugin per Mozilla Firefox sarà possibile utilizzare solamente Facebook Friends Checker con tale browser e, chiaramente, dopo aver installato l’add-on.
Terminata la velocissima installazione sarà sufficiente continuare ad utilizzare Facebook come abbiamo sempre fatto. Se qualcuno ci cancellerà dalla propria lista un messaggio ci avvertirà del nome che ha compiuto l’azione.
E allora che aspettiamo? installiamo tutti GREASEMONKEY!!!
Il link per scaricare greasemonkey:

https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/748

Dopo aver installato greasemonkey andiamo al seguente link:

http://userscripts.org/scripts/source/40027.user.js

apparirà una barra in alto; clicchiamo su installa, seguiamo le istruzioni ed il gioco è fatto!!!


Nicolò